“Jump” / Ricordi d’infanzia che riemergono

Le prime immagini del film Jump ci fanno letteralmente immergere nel ricordo d’infanzia vissuta in Ticino della protagonista Alice. Una bambina corre nel bosco, si ferma sul ciglio di una scogliera e, sorridendo, si tuffa nel fiume. Con un ellissi di tempo ritroviamo la donna a Londra: conduce una vita frenetica e ingestibile. Solo una chiamata, da parte dell’avvocato di famiglia, costringe Alice a tornare in Ticino: questo viaggio le permetterà di riscoprire il passato, costellato sia da luci che da ombre, le quali verranno a galla a più riprese portando gioie e dolori nella vita della protagonista. Primo lungometraggio di Bindu de Stoppani, il film è sicuramente ben girato (notevoli alcuni movimenti di camera e inquadrature) e le suggestive location ticinesi (Intragna e dintorni) vengono esaltate dalla bellissima atmosfera a tratti fiabesca.

Molto bravi gli attori Claire Price e Glen Blackhall, penalizzati solo dal doppiaggio che in alcune scene risulta carente e inefficace, fino alla giovane scoperta Gabriel Beltrami nel ruolo di un bambino epilettico. Rimangono tuttavia le perplessità riguardo la sceneggiatura e il conseguente ritmo dato al film, che procede in alcune parti a rilento. Insomma, un film sicuramente godibile anche se i limiti e le mancanze affiorano lentamente nel corso della vicenda; come affiora dal fiume la piccola Alice nel suo ricordo più bello.

Sebastiano Piattini, 21 anni, CISA

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