“Bleak Moments” / Semplicemente complesso, ossia vero

Ciò che fa di un limite mentale un dramma esistenziale è la coscienza di esso.

Il confronto tra Hilda -la sorella invalida di Sylvia- e gli altri personaggi, ci trasmette l’insostenibilità del dramma del limite umano o -più precisamente- sociale, in questo caso evidenziato dalla difficoltà nel comunicare, nel confrontarsi, nel dare e nel ricevere. Hilda, spettatrice, è lo specchio dei sentimenti che ogni personaggio rinchiude tenacemente in sé; sentimenti che  gli attori ci lasciano intuire con grande maestria tramite sguardi incredibilmente espressivi. La pellicola, infatti, è estremamente reale grazie ad interpretazioni profondamente vissute di personaggi con un enorme spessore psicologico, ad ambientazioni vive e ad una grande attenzione per le luci e per i dettagli.

Come le canzoni che Norman canta, così gli individui e tutta la situazione in Bleak Moments sono maldestramente, semplicemente veri; e anche di più. E quanto grava questa realtà…

Elia Pablo, Servizio civile, 20 anni

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