Quasi Amici / Opinioni amichevoli

Sono le melodie di Ludovico Einaudi ad accompagnare perfettamente la commedia di Nakache e Toledano. Commedia appunto. Perché Quasi amici è una commedia. E si ride parecchio.

L’incontro tra il miliardario paraplegico Philippe ed il giovane appena uscito dal carcere Driss, funge da pretesto per mettere in scena una serie di gag puntuali ed assolutamente spassose. Tra i due c’è parecchia alchimia ed il risultato é centododici minuti d’ottimo intrattenimento. Piacevoli pure i momenti commoventi, che funzionano molto bene nella loro prevedibilità.

Insomma, un prodotto fresco che sicuramente appaga lo spettatore e riesce a cullarlo; una favola che non vuole impressionare o strappare lacrime: semplice ed elegante.

Non comprendo dunque alcune critiche mosse nei confronti della presunta “banalità” dei contenuti, quando è ovvio che quasi amici nasce e finisce come commedia e niente di più.

Appesantire i contenuti avrebbe compromesso la natura comica del film, che deve restare un’opera leggera e mai fastidiosa. Personalmente mi ritengo dunque soddisfatto della visione e non posso che consigliarlo a chiunque abbia la voglia di passare una serata piacevole e spensierata.

Jacopo Giulini, 18 anni, liceo Lugano 1

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