“The Substance” : uno shock visivo

Il film The Substance tratta un tema talmente stereotipato, l’LSD e la sua storia, che per chi come me è ignorante a riguardo è capace di sconvolgerti l’opinione.

Il film è strutturato come qualsiasi documentario. Sono presenti parti narrative ma anche dati storici ed interviste, però gli manca qualcosa che un “vero” documentario possiede: la completezza. L’opinione che ha deciso di mostrare il regista, Martin Witz, è unilaterale e questo ha fatto sì che mancassero alcuni aspetti, come i danni che l’LSD può provocare a lungo andare (ad esempio gravi danni psicologici permanenti), che penso dovevano essere approfonditi.

In certi momenti il ritmo del film é veramente lento al punto che mi sono ritrovata verso la metà della visione a controllare l’ora. Ho però respirato boccate d’aria fresca grazie all’introduzione, peraltro necessaria, di alcune interviste a chi ha vissuto sulla propria pelle ciò che ha significato l’LSD dalla sua scoperta alla proibizione. Queste sono le parti che ho apprezzato maggiormente. Le interviste hanno infatti dato particolare spessore all’opera, sono  inserite perfettamente nel contesto e soprattutto è stato dato loro il peso che meritano.

Brillante la trovata delle immagini che Witz ha studiato e utilizzato in maniera molto particolare per mostrare visivamente la sensazione che prova chi ha assunto questa droga. Inoltre bisogna riconoscergli il grande lavoro di ricerca e di documentazione che è stato necessario per sviluppare questo tema.

In definitiva  ho trovato The Substance molto interessante. La storia dell’ LSD è affascinante, quasi incredibile; questa sostanza è passata dal raggio di interesse delle persone comuni, dei giovani, provocando rivolte e prese di coscienza di grande importanza degli anni Sessanta, a quello dei servizi segreti che immaginavano addirittura di usarla come metodo per disarmare nemici e città intere.

Questo film mi ha arricchita non solo grazie al suo contenuto ma anche dal punto di vista tecnico: Witz ha utilizzato una combinazione ingegnosa di  immagini per dare l’impressione allo spettatore di vivere talvolta in prima persona un “trip”, vedere per credere!

Martina Greenwood, 18 anni Liceo di Mendrisio

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One Response to “The Substance” : uno shock visivo

  1. zero divide says:

    l’LSD non causa danni permanenti, semplicemente può slatentizzare psicosi pregresse in chi ha GIA’ una psicosi, quindi il film su questo aspetto mi pare piuttosto obiettivo…. comunque un buon film. Per la rappresentazione degli effetti psichedelici imho però meglio ENTER THE VOID

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