Echos de Castellinaria (4) : L’INTERVALLO DELLA CAMORRA – L’intervallo, di Leonardo Di Costanzo

 

 

 

 

 

 

 

 

Veronica, una giovane ragazza napoletana viene reclusa a tempo indeterminato in un edificio abbandonato per aver infastidito (e non rivelo come anche se rimane un mistero per gran parte del film) un capo della camorra locale.

Il compito di non fare scappare Veronica viene assegnato a Salvatore, anche lui un giovane locale che si ritrova suo malgrado catapultato al centro di una situazione delicata di cui i motivi a lui sono ignoti.

I due si conoscono di vista e l’intesa tra essi non é una delle migliori. In particolare, Valentina dimostra di non essere una ragazza facile da gestire.

Il tempo passa e se all’inizio i due si disprezzano, piano piano, trovandosi intrappolati nella stessa situazione, iniziano a conoscersi, a scherzare, a diventare amici.

Questo film pluripremiato a Venezia, prodotto in collaborazione con la Rai e la Rsi, ha dato la magnifica occasione a due giovani attori, Francesca Riso e Alessio Gallo, nei rispettivi ruoli di Veronica e Salvatore, di debuttare come protagonisti. I due ragazzi dimostrano una grande alchimia tra di loro, i ruoli sono azzeccatissimi (non a caso il regista prima della proiezione ha fatto notare i lunghissimi tempi di casting) e si augura loro una lunga e prolifica carriera. Da non trascurare pure Maurizio Braucci (già visto in Gomorra di Matteo Garrone) nel ruolo di un agghiacciante capo clan moderno, reso molto credibile grazie alle sue grandi conoscenze della situazione reale della camorra a Napoli. Maurizio Braucci é presente in una sola scena, nella quale si confronta con Veronica; l’incontro é breve e fortissimo e la scena é in assoluto la più memorabile del film.

Per il resto, sfortunatamente, il film tende a essere un po’ piatto. Non si sente la tensione della minaccia durante l’attesa da parte dei due giovani e questo nuoce gravemente al film rendendo molte scene noiose allora che avrebbero potuto essere molto più intense.

Da notare una bellissima introduzione sul canto degli uccellini dove un canto d’amore può essere confuso per un canto di sfida. Da vedere. In programma al Cinestar di Lugano da oggi, 22 novembre.

Patrick Giraudeau, 20 anni, impiegato di commercio al dettaglio

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