La Grande Bellezza – Un’interminabile serie di siparietti

Jep Gambardella (Toni Servillo) é un giornalista sessantacinquenne, autore di un unico romanzo (L’apparato umano) che gli ha portato un successo enorme e che gli ha permesso di inserirsi nell’élite dell’alta borghesia romana, dove tra feste barocche e aperitivi sul suo terrazzo ammazza il tempo di un’esistenza vuota.

Ed è proprio questo vuoto (più che la bellezza) l’argomento principale dell’ultimo film di Paolo Sorrentino.

Flaubert, che avrebbe voluto scrivere un romanzo sul vuoto, e che, forse, con Madame Bovary, ci è in parte riuscito, sebbene il vuoto fosse in quel caso probabilmente più quello di una persona (o al limite di una categoria) e non dell’intera società, viene citato a più riprese, così come Proust (grandioso uno dei primi dialoghi: “Proust è il mio autore preferito. Anche Ammaniti eh, però Proust…”). Ma basta citare Flaubert e Proust per fare una critica alla società?

Il film, di natura onirica, si sviluppa su un’interminabile serie di siparietti sommariamente collegati tra loro, dal quale affiora una feroce critica non solo a quell’inesistente élite culturale ma alla società in generale. Si passa dai sessantottini ai bambini artisti prodigi, costretti a esibirsi contro il loro volere.

Già dalle prime sequenze abbiamo un’idea di quello che sarà l’intero film: camera in movimento, ambienti dal sapore barocco popolati da veri freaks, ironia tagliente, dialoghi (spesso si sfocia nei monologhi) serrati e un Servillo in perfetta forma.

Ma proprio nella sua natura onirica e “a scenette” sta però la più grande debolezza di questo film, che una volta terminato lascia nello spettatore una sensazione di vuoto (nel senso sbagliato, non come lo voleva Flaubert) e una convinzione fortemente radicata che se fosse venuto a mancare Servillo, vera trave portante, sarebbe collassato su se stesso.

Bravissimo comunque l’attore che, onnipresente e monumentale, mostra un registro di recitazione piuttosto variato.

Giovanni Giovannoli, 19 anni, Liceo Lugano 1
Giovannoli_Giovanni

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One Response to La Grande Bellezza – Un’interminabile serie di siparietti

  1. Tao says:

    Madonna, che cretinata.

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