Festival de Locarno (4) / Le Sens de L’Humour: una partenza lenta per un’accelerazione smisurata (Cineasti del presente)

Deux habitués de l’antenne tessinoise de la TRIBUne des jeunes cinéphiles ont obtenu des accréditations pour le Festival de Locarno. Ils nous livrent leurs impressions critiques au jour le jour.

Sens_humour

Le sens de l’humour, con il suo incipit in medias res, promette bene fin dal primo secondo. Lo spettatore viene introdotto alle vite di Léo, un bambino di 10 anni che ha perso il padre, ed Elise, la madre, che non sembra convinta sulla svolta che la sua vita debba prendere. Si fa subito anche la conoscenza di Paul, il nuovo fidanzato della donna, con il quale questa non vuole sviluppare una relazione seria e duratura, ribadendo di stare con lui solo per le sue performance a letto. Il modo di trattare Paul -almeno all’inizio- dimostra come l’elaborazione del lutto non sia completa, ma ci sia per Elise il bisogno di evadere dal suo dolore e rifarsi una vita senza correre il rischio di perdere per sempre qualcun altro.

Il film inizia in modo molto lento. Infatti, è difficile decifrare quale possa essere la storia prima di aver attraversato i diversi punti di vista dei personaggi: il desiderio di Léo di essere più ebreo e i suoi problemi a scuola, che rimangono in secondo piano, la necessità di non rimanere sola di Elise, e la forte affezione provata da Paul per i due. Tuttavia, dopo questa lunga introduzione e in particolare dopo la prima conversazione faccia a faccia tra il bambino e il fidanzato della madre, il susseguirsi degli eventi assume un ritmo incalzante e talvolta troppo veloce. In poco tempo, Paul sembra essersi trasferito da Elise e aver assunto un ruolo di padre adottivo che appare suo da molto tempo, la coppia si separa, la donna scopre di essere incinta e lo spettatore non riesce a capire cosa si stia perdendo.  Sembra che lo sviluppo della vicenda debba compensare la durata dell’introduzione. 

Nonostante la struttura dell’intreccio, con il suo gioco di punti di vista, sia interessante, il film non è esente da difetti narrativi evidenti che creano nel pubblico un senso di spaesamento. Infatti, le scene presentano dei tagli molto netti e sono introdotte in modo poco chiaro (vedasi la difficoltà nel riconoscere il flashback che segue il litigio tra Elise e Paul come tale) con dei cambiamenti di luogocosì radicali e delle azioni così poco legate tra loro da far pensare che ci siano effettivamente delle lacune narrative. Proprio a causa di questi tagli, l’intreccio sembra non seguire sempre un ordine logico, a scapito dell’armonia e della continuità nell’intero racconto. Non aiutano alcune scelte nei movimenti della camera, che in un paio di occasioni segue ogni singolo movimento dei personaggi in modo molto oscillante, con il risultato di provocare il male di mare. Sebbene la fretta sembri predominante, l’evolversi delle vicende di Le sens de l’humour è completamente verosimile, se non realistico, rafforzando la credibilità della pellicola.  

Il ritmo incalzante dei tagli bruschi entra però in conflitto con il clima calmo e tranquillo del film, in particolare con quelle sequenze, non sempre strettamente funzionali e spesso fin troppo superficiali, che condiscono la vicenda d’amore principale. Si possono per esempio citare gli incontri tra Léo e il suo amico più grande, oppure i momenti in cui vediamo Elise al lavoro, che pur approfondendo i personaggi, non sono strettamente relativi alla relazione tra Paul e la donna. 

Nonostante gli attriti tra i personaggi, il dramma non è una caratteristica. Le relazioni tra i personaggi sono quindi rappresentate in modo più simile alla realtà dei rapporti tra le persone. Questo, tuttavia, non significa che lo spettatore rischi di annoiarsi.

Riccardo Passarella, 19 anni

Advertisements
This entry was posted in TGC Ticino. Bookmark the permalink.

Laisser un commentaire

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Changer )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Changer )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Changer )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Changer )

Connecting to %s