12 anni schiavo (Steve McQueen) – Storicamente giusto e molto emozionante

Goulene_Emily12 anni schiavo è tratto dall’omonima biografia di Solomon Northup. Solomon è un uomo libero e vive nella contea di Saratoga (stato di New York). Egli è un violinista di talento e vive una vita agiata con la moglie Anne Northup e i suoi due figli Margaret e Alonzo. Solomon viene ingannato da due falsi agenti di spettacolo e, privato di documenti e messo in catene, viene portato in Louisiana dove vivrà in schiavitù fino al 1853. Durante questi anni cambia tre volte padrone e gli viene assegnato un nuovo nome: Platt.

Solomon lotta per la sua dignità e la sua libertà ma gli uomini bianchi continuano a considerarlo una bestia di “loro proprietà”. Personaggio importante è lo schiavista Edwin Epps che è violento con i suoi schiavi e appena può li prende a frustate. Durante il suo dodicesimo anno di prigionia, Solomon incontra l’abolizionista canadese Samuel Bass che ascolta la sua storia e lo aiuta a mettersi in contatto con i suoi familiari. Nel 1855 Solomon riabbraccia la sua famiglia. Subito inizia una battaglia legale contro i suoi rapitori, però senza alcun successo. Solomon scompare qualche anno dopo sotto circostanze ignote.

Il film presenta molto bene la dura situazione degli schiavi prima della guerra di Secessione e non tralascia nessun dettaglio. Durante la visione riusciamo a comprendere la situazione fisica e psicologica degli schiavi. I neri rinunciano alla propria identità e sono costretti a comportarsi in maniera differente rispetto al loro modo abituale: gli schiavi non sono più persone ma animali da soma costretti a lavorare in condizioni orribili, animali spesso portati al macello; infatti nel film si vede bene come molti schiavi vengano impiccati o frustati brutalmente.

Il film ha come obiettivo quello di farci immergere nel mondo del protagonista. Impariamo cosa vuol dire vivere da schiavi e cosa significa essere privati della libertà.

I legami che il protagonista stringe con i suoi compagni di schiavitù sono fondamentali durante il suo percorso di schiavitù perché lo aiutano a sentirsi meno bestia. Un esempio è il rapporto con la schiava Patsey, una ragazza che subisce violenze sessuali da Epps. Patsey è un personaggio che spezza il cuore allo spettatore e con cui si stringe un forte legame in quanto, nonostante sia la migliore raccoglitrice di cotone, è costretta a subire i soprusi sia da parte del suo padrone, sia da parte di sua moglie che è gelosa. Un episodio toccante è quello in cui Patsey chiede a Solomon di aiutarla a uccidersi, poiché lei non ha la forza di farlo da sola, oppure quando Patsey va da un altro padrone solo per chiedere una saponetta per lavarsi e quando torna viene presa brutalmente a frustate.

Un ulteriore elemento che ci aiuta a sentirci parte della storia sono le canzoni cantate dagli schiavi, una in particolare ritorna più volte durante il film: Roll Jordan roll.

12 anni schiavo è un film che attraverso immagini suggestive ci aiuta a riflettere su un periodo che ha segnato la storia. Un film tratto da una storia vera. Un film che emoziona.

Emily Goulene, Scuola Cantonale di Commercio di Bellinzona, 19 anni

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