Fuori mira, d’Erik Bernasconi – La rabbia gioca brutti scherzi

Gemain è un uomo senegalese che da dieci anni vive in Ticino. Ha una ragazza di nome Jessica. Il film Fuori mira inizia con tre colpi di pistola che scuotono la quiete degli abitanti del quartiere dove vivono i due. Un paio dei proiettili feriscono infatti di striscio Gemain. Preoccupati, i residenti della zona chiedono aiuto alla polizia cantonale che indaga per trovare il colpevole. Nonostante il ferito sia la vittima, tutta la popolazione crede che egli nasconda qualcosa e che la sparatoria sia frutto di uno scambio di droga andato male. Ognuno indaga per conto suo creando così una forte tensione. Ma chi è il colpevole? E perché ha sparato al senegalese?

Tutto sommato gli attori sono molto bravi: alcuni di essi recitano in maniera ottimale la propria parte, mentre altri meno bene. La trama è avvincente, a modo suo ricca di azione, divertimento e suspense. A tratti però la struttura del film non è ottimale: ci sono alcuni vuoti e cambi di scena che fanno perdere il filo della storia. Ad esempio a volte ci sono dei radicali cambiamenti di scena: il regista segue dei personaggi e la trama avanza, ad un tratto però la macchina da presa ritorna sulla scena precedente. Questo modo di fare confonde un po’ le idee e l’ho trovato poco funzionale al film.

La tematica mi ha affascinato molto. Il regista è partito da un episodio piuttosto semplice (la sparatoria) per arrivare a un discorso più complesso: il razzismo. Nel film, infatti, tutti gli abitanti si dimostrano diffidenti nei confronti di Gemain e dei suoi amici e non accettano i modi di fare dei ragazzi di diversa etnia. Nel corso della storia emerge anche un altro aspetto: gli anziani ticinesi sono molto attaccati al loro paese e non accettano alcun tipo d’interferenze dall’esterno.

Il film mi è piaciuto. Al contrario di altri film ticinesi la sceneggiatura, le riprese e l’audio sono stati curati molto bene. La storia è avvincente, appassionante e le tematiche emergono bene. Il mio consiglio è dunque di vedere questo film, è senz’altro uno dei film ticinesi fatti meglio.

Evan Schneeberger – TGC – Ticino

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