BOYHOOD, di Richard Linklater – Un po’ fuori dagli schemi

Tramite gli occhi di un bambino, vediamo lo scorrere della sua vita, dall’infanzia all’adolescenza fino ai primi anni di maturità quando inizia il college. Boyhood, il nuovo film del regista americano Richard Linklater, ci presenta infatti una storia normale di un ragazzo comune. Tra una madre confusa, un padre spesso assente e una sorella disinteressata, Mason Jr., il protagonista, affronta come può i molteplici problemi che gli si pongono davanti. Nessuno gli ha insegnato come si deve vivere, ma nonostante questo lui cresce e diventa un ragazzo maturo, dal modo di pensare un po’ fuori dagli schemi. Proprio come fuori dagli schemi è il regista che è riuscito a realizzare un gran bel lavoro, mostrando certi aspetti della vita giovanile in cui noi spettatori riusciamo a identificarci perfettamente. E la maggior parte delle volte finiamo per “tifare” per Mason Jr., mentre cerca di uscire dalle situazioni difficoltose della vita.
Un aspetto che secondo me è stato geniale è la scelta della colonna sonora che presenta dei classici per ogni momento storico, che si adeguata ai determinati periodi. Secondo me è perfetta e rende il film molto più realistico.
Sono inoltre rimasta affascinata dalla capacità del regista di sviluppare una trama apparentemente banale e priva di colpi di scena in un film notevole e convincente. Ha quasi dell’incredibile il fatto che questo film sia stato girato nel corso di 12 anni e trovo ammirevole che gli attori sono stati fedeli fino alla fine perché questo significa che loro credevano veramente nel film.
Ho percepito certe emozioni dallo sguardo di Mason Jr., che è rimasto invariato per tutto il corso del lungometraggio, e mi chiedo come possa essere per l’attore vedere la sua “finta” vita sullo schermo. Mi piace pensare che in un certo senso il film sia diventato parte della vita reale di tutti gli attori e che in qualche modo la abbia influenzata. Considero questo film uno dei più significanti che ho visto nella mia vita e mi ha toccato nel profondo, in un modo che non mi sarei mai aspettata.

Suthida At

Scuola Cantonale di Commercio Bellinzona, Classe IV

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