BOYHOOD, di Richard Linklater – Un’infanzia difficile

Boyhood è un film uscito nel 2014 del regista Richard Linklater. Questo film è stato girato sulll’arco di ben 12 anni, dunque è evidente la crescita dei diversi attori tra i quali ci sono Ellar Coltrane, Ethan Hawke e Patricia Arquette.
Il film tratta della storia di una famiglia texana composta da due genitori divorziati, che non si sopportano, e due bambini. Nel film vediamo come questa famiglia evolva e come i diversi membri della famiglia crescano, maturino e invecchino durante i 12 anni. La famiglia di cui Richard Linklater ci parla è una famiglia abbastanza simile a quelle che si vedono al giorno d’oggi: i genitori hanno dei problemi tra di loro e i figli vengono cresciuti sballottati tra i due e, soprattutto, tra gli errori dei due. Il tema principale del film, però, non è la famiglia: lo spettatore segue la storia dal punto di vista di Mason, il figlio minore, e nota come quest’ultimo abbia delle difficoltà a integrarsi nelle nuove città dove sistematicamente si sposta con la madre, che continua a cambiare uomo. Inoltre si può notare che Mason non ha un buon rapporto con la sorella, perché lei è una persona estremamente egocentrica, dunque non si interessa degli altri membri della famiglia.
La colonna sonora del film è molto bella, presenta diversi brani di autori conosciuti (dai Coldplay a Lady Gaga ai Pink Floyd), che generalmente non si sentono nei film e ciò ci fa anche immergere nella storia, dato che la rende realistica, poiché questa è la musica con cui noi veniamo a contatto tutti i giorni.
La scelta di girare sull’arco di 12 anni è probabilmente il motivo per cui questo film è epico: il regista non ci avverte quando un anno è passato, è lo spettatore che deve capirlo attraverso i tratti fisici dei personaggi che crescono e maturano durante la storia.
È facile ritrovarsi nei personaggi del film (specialmente per gli adolescenti), poiché la storia potrebbe essere quella di una famiglia qualunque e i singoli membri sono facilmente ritrovabili nella vita quotidiana, ad esempio i problemi della madre sono comprensibili per tutte le madri del mondo, come lo sono i problemi di Mason e della sorella.
Boyhood è un film che fa riflettere sull’infanzia e sulla vita in generale, dunque lo consiglio vivamente a tutti, specialmente perché film come questi sono più unici che rari.

Mirko Rizzello

Scuola Cantonale di Commercio Bellinzona, Classe IV

Mirko_Rizzello

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