Castellinaria – Deux jours, une nuit (Dardenne) : I limiti del sistema

2 jours 3

Deux Jours, une nuit è un film dei fratelli Dardenne del 2014, che tratta dei problemi che la crisi ha creato in Belgio, più precisamente in una piccola azienda di pannelli solari. Il film ha come protagonista Sandra, interpretata da Marion Cotillard, che è una lavoratrice dell’azienda in questione. Durante la sua assenza al lavoro, causata da una depressione, l’azienda decide di fare una votazione tra i dipendenti: licenziare Sandra e prendere un bonus di 1000 euro oppure tenere Sandra e rinunciare al bonus. Quando la collega Juliette riferisce a Sandra, che è ormai guarita dalla depressione e pronta a tornare al lavoro, della votazione e dell’esito (ha vinto a maggioranza chi era pro bonus), Sandra cade di nuovo in depressione. Juliette, però, riesce a convincere il capo dell’azienda a rifare la votazione: Sandra deve cercare di convincere i suoi collaboratori a cambiare idea e votare per lei.
Si può dire che Deux jours, une nuit sia un film che mostra i problemi che la crisi economica sta causando a livello globale, ovvero quello dell’alto tasso di disoccupazione che si sta formando. Oltre al problema economico si pone quello morale, che viene rappresentato tramite la scelta sottoposta ai colleghi sul destino di Sandra, la dimostrazione che la crisi sta trasformando la società del giorno d’oggi rendendola immorale e materialista.
I Dardenne, dunque, criticano il sistema capitalista, mentre raccontano la lotta di questa donna che cerca di non perdere il suo lavoro.
La psicologia di Sandra evolve nel corso della storia: appena uscita dalla depressione, la perdita del lavoro per lei è un avvenimento insopportabile, specialmente perché è stato scelto dai suoi collaboratori, e ciò la fa sentire non accettata dalla società.
Ogni volta che convince qualcuno, però, Sandra si sente meglio perché capisce che gli altri la stimano e capiscono il motivo per cui lei ha bisogno del lavoro. Quando però la sua richiesta di aiuto provoca dei problemi nelle loro famiglie, lei si sente peggio, poiché si sente in colpa. Sandra e lo spettatore, quindi, salgono sulle montagne russe formate dalle decisioni dei colleghi, che decidono se rifiutare i soldi o far licenziare la collega.
Per quanto riguarda la recitazione si può dire che la Cotillard abbia fatto un lavoro strepitoso, poiché ha reso la storia realistica ed è riuscita a trasmettere la vergogna e l’umiliazione che lei prova ogni volta che chiede a qualcuno di votare per lei.
Consiglio questo film perché tratta di problemi odierni, dunque possiamo capire come questi cambino i comportamenti delle persone d’oggi.

Mirko Rizzello

Scuola Cantonale di Commercio di Bellinzona, 4J

Mirko_Rizzello

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