Whiplash di Damien Chazelle: La musica come una guerra

Andrew (Miles Teller), il protagonista del film Whiplash, è uno studente di primo anno in un rinomato conservatorio di New York. Egli suona la batteria e un giorno viene notato dall’insegnante più competente e temuto della scuola, il quale lo introduce al suo ensemble di musica jazz. L’insegnante (un magnifico J.K. Simmons) esige sempre di più da Andrew, il quale supererà i propri limiti cercando di dare sempre il meglio.
La trama è lievemente scontata, con un paio di esagerazioni, ma comunque apprezzabile.

Ciò che caratterizza questa pellicola è l’impostazione che la rende simile ad un film di guerra: Fletcher (l’insegnante esigente) ricorda il sergente maggiore Hartman di Full metal jacked in una delle sue sfuriate sugli allievi marines; il concerto finale assomiglia a una battaglia di Salvate il soldato Ryan.

Degna di nota è la colonna sonora, suonata dal protagonista: un ottimo repertorio di brani strumentali di jazz, molto bene eseguiti, secondo il mio parere da profano di musica jazz. L’unico difetto è il fatto che siano tutti ripetuti, non si sentono mai dei nuovi pezzi, sono i soliti quattro o cinque dall’inizio alla fine.
Il film è molto ben girato, le inquadrature fanno pensare, come detto e come ha affermato il regista, a un sanguinario film di guerra, per via degli sforzi del protagonista per riuscire a soddisfare le esigenze del direttore. Anche le luci ricordano un film che con la musica proprio non ha nulla a che fare. Eppure è così. Il regista è riuscito a dare a questa pellicola un tocco di azione e frenesia tipiche di un lungometraggio bellico. Egli riesce a tenere lo spettatore con il fiato sospeso, sperando che il protagonista riesca a superare indenne la “battaglia” che lo aspetta, in questo caso un concerto.

Un bel film che ha vinto il concorso 16-20 a Castellinaria.

Francesco Carcaterra

Scuola cantonale di commercio Bellinzona, classe IV

Francesco_Carcaterra

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