Gran Torino di Clint Eastwood

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La vera famiglia non è quella di sangue, ma quella per cui combatti

Gran Torino è un film del 2008 diretto dal brillante Clint Eastwood. Nel film si narrano le vicende di Walt Kowlaski (interpretato dallo stesso regista), un reduce della guerra di Corea, di carattere burbero, spavaldo e razzista. L’uomo ha appena perso la moglie e i rapporti con il resto della sua famiglia sono difficili. Inoltre il suo quartiere è appena stato invaso da degli immigrati asiatici di dinastia Hmong.
La storia inizia con il funerale della moglie, dove viene mostrato il rapporto distaccato e freddo del protagonista con la sua famiglia e con la Chiesa, questi rapporti saranno poi il tema del film.
La Chiesa infatti assume un ruolo importante all’interno della vicenda: grazie al prete della parrocchia per tutto il film è presente una riflessione sulla vita e la morte.
È presente anche una riflessione sul ruolo della famiglia, ma più che della famiglia di sangue si parla nel film della famiglia in senso lato, rappresentata dai nuovi vicini di casa. Il primo rapporto che il protagonista instaura con loro avviene dopo il tentato furto della sua Ford Gran Torino, modello classico del 1972 per cui Walt nutre una grande passione, dal ragazzo Thao (Bee Vang). La famiglia tradizionalista, per farsi perdonare del comportamento inadeguato del ragazzo, lascia Thao a disposizione di Kowlaski per dei lavori casalinghi. Con il passare del tempo, Kowalski instaura con la famiglia e specialmente con Thao un rapporto talmente stretto da diventare una figura paterna per il ragazzo. Quando la famiglia Hmong è in pericolo a causa di una gang della zona, Kowalski diventa il loro difensore e l’eroe del quartiere.
L’avvicinamento alla famiglia farà riflettere il protagonista sul suo passato e sul suo rapporto con la famiglia e con lo straniero. Allo stesso tempo, Gran Torino farà riflettere noi spettatori, assieme al protagonista, su determinati argomenti tra cui, come detto, la famiglia, il razzismo, l’amicizia, la violenza e la vendetta.

Alyssa Stallo, SCC Bellinzona, 18 anni

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