Youth – La giovinezza di Paolo Sorrentino

SET DEL FILM "LA GIOVINEZZA" DI PAOLO SORRENTINO. NELLA FOTO  MICHAEL CAINE E HARVEY KEITEL. FOTO DI GIANNI FIORITO

Un film tra le generazioni

Il film “Youth” di Paolo Sorrentino narra la storia di un ex direttore d’orchestra, Fred Ballinger, che va in vacanza in Svizzera con la figlia e il suo migliore amico Mick, un regista che sta per girare un film. Si presenta da lui un uomo che gli propone di dirigere un’orchestra in un concerto per la regina d’Inghilterra. A tale proposta Fred Ballinger inizialmente si rifiuta, poiché, come spiega alla fine del film, solo sua moglie può far da soprano nella sua orchestra e ormai la donna non è più in grado di cantare. Alla fine del film il protagonista deciderà di esibirsi. Probabilmente questa scelta è dovuta al fatto che Fred voglia smettere di aggrapparsi al dolore che prova a causa delle pessime condizioni di salute della moglie e per aver abbandonato quest’ultima, cosa che gli viene rinfacciata dalla figlia. Non condivido la scelta di Fred di esibirsi lo stesso, vista la sua intenzione iniziale, con la quale mi sono identificato, avendo composto anch’io dei pezzi musicali.
Nel film ci sono diverse scene in cui Fred e Mick si ritrovano a ripercorrere il loro passato e a discutere del futuro. Emerge anche il rapporto tra Fred e sua figlia, nel quale vediamo un cambiamento da parte del padre che diventa più affettuoso poiché decide di lasciare un’impronta significativa e positiva nella vita di lei. È molto marcato dunque il contrasto tra gioventù e vecchiaia, contrasto che appare anche quando il compositore incontra un bambino che suona una melodia composta proprio da lui. Questo ci fa capire che le generazioni sono collegate da un filo rosso: il bambino vive una realtà che è stata creata da un uomo di una generazione precedente.

Personalmente ho trovato il film un po’ pesante perché presentava scene secondo me superflue, in particolare verso la fine del film. Il film presentava inoltre diverse riflessioni che mi sono sembrate scontate. Per queste ragioni non lo riguarderei.

Giosia Perretta, 19 anni, Università della Svizzera Italiana

Giosia Perretta

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