Echos de Locarno (9) – Dom Juan di Vincent Macaigne – Concorso cineasti del presente

get.do

La figura di Don Giovanni è stata utilizzata e raccontata da diversi autori del passato. Da Molière a Mozart ognuno ha dato la propria interpretazione del personaggio, ma con alcune caratterizzazioni comuni : Don Giovanni è per definizione donnaiolo e ateo in una società con forti valori cattolici. È, infatti, questa contrapposizione a crearne il mito e a essere matrice di tutte le avventure che egli affronta. La domanda che sorge quindi spontanea è la seguente: “che impatto avrebbe il nostro tempo su Don Giovanni ? Avrebbe egli motivo di esistere ?”

È questa la domanda che si è posto Vincent Macaigne, regista dell’adattamento cinematografico dell’opera di Molière. Egli inserisce Don Giovanni nella Parigi odierna con le vicende e i dialoghi originali della commedia.

L’anacronismo in cui si vengono a trovare i personaggi, però, non fa altro che ridicolizzarli, così com’è ridicolo il modo in cui viene cambiato il loro significato simbolico.

Carlotta, donna di cui Don Giovanni s’innamora, e Pierrot, il suo promesso sposo, vengono ritratti come due pazzi in un edificio che ha l’aspetto di un manicomio abbandonato. Il discorso di Donna Elvira, con il quale ella con calma e serenità tenta di far redimere Don Giovanni, diventa un furioso monologo per le strade di Parigi. I banditi che assaliscono Don Carlos, uno dei fratelli di Donna Elvira, diventano tre travestiti nel bosco.

L’unico momento in cui la pièce viene rapportata al mondo moderno è quando Don Giovanni muore. Il carattere blasfemo del personaggio viene estremizzato per tutta l’opera, ma la sua morte è assolutamente laica e anonima: egli muore per le strade di Parigi sotto gli occhi della gente che lo osserva con indifferenza. Viene ucciso non da un’entità divina, bensì da Sganarello, il suo servo.

L’idea di inserire Don Giovanni in un contesto moderno è interessante, ma la completa mancanza di profondità con cui tale processo viene eseguito non fa altro che ridicolizzarne il risultato. Manca una contestualizzazione e un confronto fra il personaggio e i valori della società in cui essi vengono inseriti. La scelta di non cambiare i dialoghi, ma di modificarne il significato non è giustificata.

Alla fine del film non riusciamo quindi a capire se la figura di Don Giovanni oggi abbia o meno motivo di esistere, ma di sicuro Dom Juan oggi non ha motivo di esistere.

Laura Monte, 19 anni, Epfl

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