Echos de Locarno (15) – Olmo and the Seagull di Petra Costa – La realtà nella realtà Concorso cineasti del presente

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Olmo and the Seagull, opera della regista brasiliana Petra Costa e della regista danese Lea Glob, è la storia di Olivia, un’attrice trentenne che ha fatto del teatro la sua vita. La protagonista si deve confrontare con uno dei momenti più intimi nella vita di una donna: la gravidanza. Olivia è energica e attiva, ma una problematica gestazione la obbliga a rimanere chiusa nel suo appartamento. Tutto ciò avviene proprio in uno dei momenti più importanti della sua carriera: la sua compagnia teatrale, in cui recita anche il suo compagno, sta mettendo in scena la pièce di Céchov, The Seagull (Il Gabbiano), per un tour mondiale. La futura mamma è però obbligata a rinunciare. Lontana dal palco e dalla platea, la donna si trova confrontata con se stessa.
Intercalando spezzoni di teatro, di vita reale e di momenti di riflessione personale, Olivia ci racconta le sue paure: il timore della follia, della maternità, di non saper sostenere la relazione col suo compagno senza il teatro come tramite, di non saper vivere nella propria pelle.
Decide di organizzare una festa: un modo per condividere la gravidanza con gli amici più cari, ma anche un modo per confrontarsi con tutte le sue paure, per mostrarsi senza maschera.
Olmo and the seagull fonde con semplicità e intelligenza realtà e finzione, fin dal titolo che riprende la realtà, il nome del figlio Olmo, e il teatro, The Seagull.
Questo gioco avviene a diversi livelli. La vita vera degli attori si mischia a quella dei personaggi del film, tanto che in alcuni momenti sembra di essere di fronte a un documentario. Inoltre, la vita dei personaggi del film si mischia con quella dei personaggi teatrali da loro recitati: Olivia ritrova sul suo volto le rughe di alcune espressioni tipiche dei personaggi che ha incarnato sul palco.
Olmo and the seagull è una storia d’incontri, condivisioni e scoperte.
È l’incontro con se stessi, senza maschere o costumi di scena, nell’inevitabile intimità della gravidanza. È la paura di condividersi con gli altri in questa nuova veste ed è la scoperta di esserne capaci.

Laura Monte, 19 anni, Epfl

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