Dheepan di Jacques Audiard – La fuga

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Dheepan, uomo originario della Sri Lanka, vuole fuggire dal suo paese a causa della violenta guerra civile. Per poterlo fare, si finge marito di una donna sconosciuta e padre di una ragazzina altrettanto estranea. I tre si trasferiscono nella periferia malfamata di Parigi, dove Dheepan svolge lavori semplici. Dapprima è venditore ambulante, dopo custode di un condominio di palazzine.

La piccola famiglia sembra finalmente essere al sicuro, sembra non doversi più preoccupare di proteggere la propria vita da pericoli che in Sri Lanka erano sempre presenti. Purtroppo questa sicurezza viene presto sgretolata: nel quartiere iniziano sparatorie e violenti avvenimenti.

I tre arrivati al limite della disperazione, quale sarà la scelta migliore da intraprendere? Rimanere uniti o separarsi? È l’unione a fare la forza o il singolo individuo?
Quesito fondamentale a cui il regista Jacques Audiard cerca di trovare una risposta nel corso del film, attraverso immagini toccanti e suggestive.
I tre, non conoscendo una parola di francese, si trovano completamente spaesati quando arrivano in quella che sarà la loro nuova casa; non riescono a relazionarsi con nessuno. Eppure i tre, sebbene abbiano in comune l’idioma della loro terra, sembrano avere ancor più difficoltà a confrontarsi tra di loro che non con il nuovo mondo che li circonda. Questo distacco immenso viene poi ridotto e compresso quando la finta famiglia si trova in pericolo e in procinto di separarsi.

La distanza e la congiunzione tra i personaggi vengono accompagnate e associate dal contrasto tra diffidenza e amore, attraverso immagini prive di parole ma colme di sentimenti che si esprimono attraverso gesti e sguardi. Il regista è molto attento alla fotografica: dal taglio delle immagini lineari e studiate ai colori connessi al contesto della vicenda.

Per quanto riguarda lo sviluppo narrativo, il sistema impiegato è semplice e classico, ciò permette di seguire perfettamente il filo logico della trama. Audiard riesce a mantenere l’interesse dello spettatore costante, a cui contribuiscono i capaci attori. Antonythasan Jesuthasan (Dheepan), Kalieaswari Srinivasan (Yalini, la “moglie”) e Claudine Vinasithamby (Yllayaal la “figlia”) sono in grado di interpretare personaggi dalle vite drammatiche, e purtroppo realistiche, non affatto evidenti, in modo eccezionale, riuscendo a mantenere l’attenzione dello spettatore sempre attiva e interessata.

Quello di Dheepan è tema ricorrente, tragico, di cui si parla troppo poco e a cui Jacques Audiard è riuscito a dare una voce.

Claudia Campoli, 19 anni, Liceo Artistico

claudia

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