Dheepan di Jacques Audiard – un film che si avvicina in parte alla realtà

212955Dheepan è un abitante dello Sri Lanka che deve fuggire dalla guerra civile. Per farlo si unisce a una donna e una bambina: i tre, malgrado non si conoscano, si fingono una famiglia e riescono così a scappare e a rifugiarsi in Francia, più precisamente nella periferia francese. Appena arrivati, Dheepan trova un lavoro come tuttofare, mentre la moglie, Yalini, come badante. Anche se i due non parlano francese, riescono ad arrangiarsi e in seguito approfittano della figlia, Illayaal, che impara presto le basi della lingua. La vita è migliore di quella nello Sri Lanka, ma la famiglia scopre presto che, nella zona in cui abita, ci sono delle bande e delle regole.

Nel corso del film, Dheepan si rende conto che la situazione non è molto diversa da quella nel suo paese d’origine e decide di intervenire, facendo capire alla banda dominante che vuole solo la pace e la serenità. Malgrado i suoi tentativi, le cose non migliorano e avviene lo scoppio di una guerra tra gang.

È a questo punto che, a parer mio, il regista Jacques Audiard ha rovinato il film: la periferia e la malavita diventano protagoniste della vicenda, la famiglia e la quotidianità di Dheepan sono messe da parte. Il film passa dal realismo all’esaltazione, dalla vita quotidiana agli omicidi.

La domanda che mi sono posto è la seguente: perché il regista ha fatto una scelta simile? Sarà perché voleva rendere il film più “americano”, pieno di azione e di morti? O perché riteneva che alla storia mancassero dei colpi di scena?
Dheepan, una volta scoppiata la guerra tra gang, decide di lottare per raggiungere la meritata pace. Infatti uccide molti giovani appartenenti alle due fazioni e infine salva Yalini dalle grinfie del capo di una delle due bande. Il finale è un ritorno al realismo: Dheepan, Yalini e Illayaal si trasferiscono a Londra, dalla cugina di Yalini. Decidono infine di diventare una vera famiglia, restando uniti.

Mi è piaciuta l’evoluzione dei sentimenti tra il protagonista e la sua finta moglie: all’inizio della storia si aggregano per riuscire a scappare dal loro paese; nel corso della storia i sentimenti diventano a poco a poco reali e alla fine del film i due sono innamorati.
Il film mi è piaciuto molto, l’ho trovato realistico e interessante. L’unica cosa che mi ha deluso è, come detto in precedenza, la parte dove Dheepan diventa un killer spietato: è un’esagerazione che non ha nulla a che fare con la storia del film.

Evan Schneeberger, SCC Bellinzona, 18 anni

Evan Schneeberger

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