Redivivo – Lotta contro la natura

Revenant – Redivivo è un film del 2015 diretto dall’acclamato regista Premio Oscar Alejandro González Iñárritu.

Basato sull’omonimo romanzo di Michael Punke, la pellicola è stata parzialmente ispirata alla vita del cacciatore di pelli Hugh Glass, vissuto in un’America di 200 anni fa. Durante una spedizione commerciale, dopo essere stati attaccato, assieme alla sua compagnia, da un popolo indiano, fuggendo egli è aggredito da un orso bruno. Così, poiché incapace di proseguire autonomamente, l’uomo è abbandonato e tradito dai suoi compagni, che lo danno per morto.

Hugh, grazie alla sua astuzia, la tenacia e il desiderio di vendicare la morte del figlio, riesce a sopravvivere nonostante tutte le avversità.

La lotta per la sopravvivenza, il tradimento e la vendetta sono i principali temi che accompagnano questo viaggio infinito, quasi troppo lungo e ripetitivo.

Per la prima ora, il film sembra narrativamente e tempisticamente perfetto. È verso il finale che la trama sembra sgretolarsi a causa di una banale fretta di concludere : le scene paiono girate solo perché ormai si dovevano fare e non seguono il filo logico del film.

Il protagonista ci accompagna attraverso un’esperienza brutale ma realista. Ma purtroppo, il suo personaggio cade nello stereotipo del banale classico eroe americano : qualsiasi cosa succeda, lui rimane sempre invincibile, quasi immortale. Certo bisognerebbe aver letto il romanzo per giudicare in modo più efficiente, ma questo è quello che il film fa trasparire.

Il regista, per sua fortuna, ha una grande abilità tecnica e ogni cosa è stilisticamente spettacolare : l’uso di piano-sequenze, una sua peculiarità, la straordinaria fotografia  aiutano lo spettatore a immergersi maggiormente nell’esperienza di The Revenant.

La luce è completamente naturale, la scenografia è talmente realistica che si ha quasi paura di esserci dentro veramente.

Grazie a queste abilità, la pellicola acquista una grande qualità formale che purtroppo perde in altri punti.

Iñárritu ci ripropone, dopo il plurimpremiato Birdman, un film dai toni psicologici estenuanti, quasi strazianti, accompagnati dalla spettacolare interpretazione, perlopiù muta, di Leonardo DiCaprio.

C’è da chiedersi infatti se la pellicola avrebbe avuto lo stesso successo di pubblico se non fosse stato per lui : una figura portante del cinema, capace di incantarci dai tempi di Titanic.

Claudia, 19 anni, liceo artistico
Claudia

La TJC remercie Fox-Warner pour les invitations transmises pour ce film

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