The Revenant – Una spettacolare avventura

The revenant è il titolo della recentissima pellicola del regista messicano Alejandro González Iñárritu, che vede come attore protagonista Leonardo DiCaprio. Il film sarebbe ispirato ad un romanzo omonimo del 2003. A sua volta, il libro è parzialmente basato sulla incredibile ed avventurosa vita di Hugh Glass : un cacciatore di pelli vissuto fra il diciottesimo e diciannovesimo secolo che, durante una spedizione nel Missouri, venne ferito gravemente da un orso grizzly ed in seguito abbandonato dai compagni di viaggio convinti (erroneamente) che egli non avesse ormai più nessuna possibilità di sopravvivere.

Il film ritrae dunque le avvincenti scene in cui il protagonista lotta per la sopravvivenza : egli deve procurarsi da solo del cibo per placare la terribile fame, cercare riparo per combattere il freddo pungente, nascondersi e difendersi dagli attacchi degli esponenti di altre tribú e degli animali che abitano le foreste del Missouri. Ma Hugh Glass riesce eroicamente a superare tutti gli ostacoli che la vita gli pone, compreso il profondo vuoto provocatogli dall’uccisione del proprio figlio, a cui egli assiste impotente. Ed è probabilmente la perdita di ciò che egli aveva a sé più caro a far maturare nell’animo del protagonista un’enorme forza di volontà e una brama di vendetta che lo accompagneranno durante tutto il viaggio, rendendolo praticamente invincibile. Non mancano infatti le scene in cui lo vediamo precipitare da altezze vertiginose per poi rialzarsi immediatamente, in cui viene trascinato dalle correnti fredde del fiume pieno di pietre senza riportare ferite, o momenti in cui è inseguito da gruppi di uomini armati senza essere colpito da nessuna pallottola né freccia. Sembrerebbe quasi che il protagonista venga ritratto come un eroe, capace di rischiare qualsiasi impresa senza mai essere abbandonato dalla fortuna. Questo aspetto, a mio parere, rende la pellicola surreale, allontanandola da quello che poteva essere un fatto veramente accaduto e avvicinando la figura di un uomo a quella di una figura dotata di superpoteri. Ad alimentare questo senso di esagerazione è anche la violenza, che è rappresentata molto bene dall’impiego di moderni effetti speciali, ed è presente nella maggior parte delle scene, ma essa, a mio avviso, non fa altro che mettere a dura prova gli stomaci degli spettatori, obbligando i più sensibili a distogliere lo sguardo dallo schermo e conferendo al film un carattere eccessivamente spettacolare e a tratti macabro.

Le vicenda si svolge durante l’inverno, e ha come sfondo il freddo paesaggio del Missouri. La pellicola offre immagini mozzafiato e molto suggestive : la foresta selvaggia, il fiume limpissimo,… le quali risultano però in netto contrasto con la natura dell’avventura del protagonista, che si ritrova costantemente coinvolto in sanguinolenti incontri scanditi dai colpi di fucile. Infatti la neve e l’acqua del fiume vengono spesso tinte di rosso dal sangue che fuoriesce dalle ferite dei combattenti.

Molti momenti della vicenda si svolgono in silenzio, le voci dei personaggi hanno principalmente un carattere duro e sofferente, sentiamo gli uomini dare ordini e discutere riguardo alla strada da intraprendere per rientrare a casa, lamentarsi, gemere,… Solo i dialoghi fra Hugh Glass e il figlio risultano essere dolci, profondi e pieni di amore : i due personaggi si sussurrano affettuose parole in lingua pawnee contrastando l’atmosfera carica di tensioni.

I protagonisti della vicenda sono unicamente uomini, la presenza delle donne è rara : l’unica figura femminile che pronuncia delle parole durante il film è l’amata di Hugh Glass, ormai defunta a causa di un incendio, che però appare in sogno al protagonista sussurrandogli poetiche frasi di speranza e dandogli così la forza per portare a termine la sua impresa.

Vengono affrontate diverse tematiche : l’amore del padre verso il figlio, la forza necessaria per non arrendersi mai, la solidarietà e l’altruismo fra i compagni di un gruppo, gli ostacoli che può porre la vita, la solitudine provocata dalla morte dei propri cari,… Tuttavia mi è difficile capire quale sia il messaggio principale che questo film vuole trasmettere.

The Revenant è comunque un film ricco di azione e avventuroso, capace di lasciare gli spettatori con il fiato sospeso !

Laura Laffranchi, Liceo Bellinzona, 19 anni
Laura

La TJC remercie Fox-Warner pour les invitations transmises pour ce film

Advertisements
This entry was posted in TGC Ticino and tagged , , . Bookmark the permalink.

Laisser un commentaire

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Changer )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Changer )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Changer )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Changer )

Connecting to %s