“Ave, Cesare !” Un’insalata poco condita

Più che una commedia che vuole ritrarre la vecchia Hollywood degli anni passati, Ave Cesare! è una fotografia che ritrae il mondo Hollywoodiano dei tempi moderni. È stato difficile cogliere il vero messaggio di questo film, ci sono voluti un paio di giorni per riordinare la confusione che si era creata nella mia testa. Con il susseguirsi di tante trame parallele si fa fatica a carpire il vero intreccio del film.

In sostanza Ave Cesare! è la storia di Mannix, un manager che lavora ad Hollywood, a cui viene offerto un importante lavoro per una compagnia petrolifera a patto che abbandoni presto la nave chiamata Hollywood. Ma Hollywood è sempre Hollywood, e come un capitano che non abbandona la sua nave neanche nel momento del naufrago, anche Mannix decide di restare negli studios anche nel momento peggiore.

Il titolo secondo me è poco azzeccato in quanto rappresenta soltanto una delle diverse trame che si ritrovano all’interno del film, sarebbe stato più azzeccato assegnare al film un titolo che ricolleghi direttamente ad Hollywood. La storia a cui si riferisce il titolo del film riguarda Baird Whitlock (interpretato da George Clooney) che viene rapito durante le riprese di Ave Cesare!, un film sull’Antica Roma. Tra i tanti compiti che deve portare a termine Mannix c’è quello di ritrovare Whitlock prima che le riprese ricomincino. Alla fine, grazie all’aiuto di diversi personaggi secondari, Mannix riesce a ritrovare Whitlock e continuare le riprese del film.

C’è una scena che mi è piaciuta più delle altre: il momento in cui vengono girate le riprese del musical acquatico. Mi hanno sorpreso molto le riprese girate dall’alto che inquadrano un magnifico balletto simmetrico in acqua. Durante le riprese si nota una giovane protagonista, sempre sorridente, al centro della scena. Alla fine delle riprese viene rappresentata molto bene la finzione che tutti i film hanno. La giovane ragazza che durante le riprese era sempre sorridente, appena uscita dal set, si trasforma in una scorbutica donna capricciosa.

In generale il film non mi è piaciuto molto, mi sarei aspettato di più dai fratelli Coen. L’aspetto che mi ha turbato maggiormente è stata la totale confusione delle innumerevoli storie, collegate tra di loro solo da un fine filo di seta che si fa fatica a carpire. Avrebbe dovuto esserci un pochino più di ordine logico e un pizzico in più di umorismo o dramma. Se non fosse stato diretto dai fratelli Coen il film non avrebbe fatto così tanto rumore al momento della sua uscita nelle sale cinematografiche.

Andrea Paganessi, 21 anni

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