Fantastic Beasts, di David Yates – Un ironico trauma per i Potterhead

fantasticSono andato a vedere Animali Fantastici e dove trovarli, il primo di cinque film dedicati agli animali fantastici, scritto da J. K. Rowling. Il film è basato sul mondo di Harry Potter, firmato Warner Bross e diretto da David Yates, regista di altri film di Harry Potter.

Animali Fantastici e dove trovarli è ispirato, come detto, a un libro scritto dalla Rowling, uscito verso la fine del ventunesimo secolo; nella finzione però l’autore è Newt Scamander, il personaggio protagonista del film. Il libro presenta i vari tipi di animali fantastici che ci sono nel mondo magico ed è ambientato prima della storia di Harry Potter, dunque è un prequel di Harry Potter.

La vicenda si svolge in una industrializzata New York del 1926, dove arriva un ragazzo appassionato di Animali magici, Newt Scamander. La decisione di andare proprio a New York, in compagnia di tutti i suoi animali che tiene nella sua valigetta, avviene per motivi poco chiari. Poco dopo essere arrivato, scambia erroneamente la sua valigia con quella di un no-mag (ovvero un babbano: in Gran Bretagna, significa una persona che non ha poteri magici) che la apre facendo scappare alcune delle bestie. Newt, il ragazzo con la valigetta, viene scoperto dal ministero americano della magia a portare clandestinamente gli animali a New York, dove è severamente vietato allevarli. Newt e tutti coloro che lo hanno aiutato a ritrovare gli animali fuggiti hanno di conseguenza problemi con il ministero della magia. L’avventura generale si basa sulla ricerca degli animali scappati per New York e sul ritorno di Grindenwald: il famoso mago cattivo del quale si parlava nei libri di Harry Potter che vuole rivelare ai babbani, per poi schiavizzarli, l’esistenza del mondo magico, annullando così lo statuto internazionale di segretezza magica.

Eddie Redmayne interpreta lo sbadato protagonista Newt Scamander e ha saputo interpretare molto bene il personaggio. Trovo che la scelta di prendere l’attore britannico per interpretare un personaggio britannico sia stata molto azzeccata. Le sue doti da attore sono molto buone, riesce a dare al personaggio tratti e sfumature veramente originali.

Nel film ci sono anche altri attori che sono riusciti molto bene nella loro parte e tra questi troviamo anche l’acclamato Johnny Depp, nei panni di Grindenwald – anche se in realtà lo si vede, esagerando, per 45 secondi. Inoltre ci sono Katherine Waterston nei panni di Porpentina “Tina” Goldstein, un ex Auror del ministero, che aiuterà insieme a sua sorella Queenie Goldstein, interpretata da Alison Sudol, e dal no-mag Jacob Kowalsk, Dan Fogler, a ritrovare gli animali perduti di Newt.

Il film inizia con il logo di Warner Bros e la musica di Harry Potter che ci riporta tutti ai vecchi film. A quel punto non puoi fermare la lacrimuccia che ti taglia il viso, come in fondo ti taglia l’anima e fa riemergere ricordi malinconici di quando andavi a vederlo al cinema da piccolo.

Il film ovviamente è tecnicamente perfetto: i costumi, la scenografia, la sceneggiatura, gli effetti speciali stupefacenti ed estremamente realistici, i colpi di scena. Vengono presentati nuovi aspetti del mondo magico, appare l’amore e tanta ironia (magari troppa?).

Sinceramente sono rimasto abbastanza sconvolto dopo la proiezione. Non ho mai visto il mondo magico senza Harry, Ron e Hermione, quindi è abbastanza traumatizzante. Insomma se andate a vederlo dimenticate in tutto e per tutto i film e i libri di Harry Potter, in particolare i libri. Io li ho letti e posso garantire che questo non ha nulla a che vedere con i romanzi, l’unica cosa che li collega è il mondo magico e Grindenwald, che vedremo anche nei prossimi film che, come ha annunciato la stessa Rowling, saranno cinque e racconteranno anche lo sviluppo della sua storia.

Ho apprezzato che ad ogni modo questa vicenda, che non ha in nessun modo intaccato la storia di Harry Potter che conosciamo tutti, non ridicolizza niente e nessuno.

L’ironia che persiste per tutto il film è piacevole, ma, secondo me, un po’ troppa, è quasi come se la Warner Bross, per aumentare il suo pubblico di riferimento, avesse puntato su questa, così anche chi non ha amato troppo il classico Harry Potter, in cui non era presente l’ironia, apprezzerà questo film. Insomma si è ampliato il target di riferimento, aggiungendo una parte comica.

Come voto generale da uno a dieci darei un 8.

La trama è molto avvincente, coinvolgente e ben strutturata. Inizialmente sembra una presa in giro: il classico cliché dello scambio delle valigie, poi però si vede lo zampino della Rowling che complica la trama, rendendola degna di lei. Ovviamente, per ora, Animali Fantastici e dove trovarli non è all’altezza di Harry Potter, ma è molto buono.

Comunque sia è un film che merita di essere visto: ci riporta un po’ nel magico mondo creato dalla Rowling e per due ore viviamo un’esperienza cinematografica fantastica, piena di teneri animali e non, ironia e colpi di scena.

E voi lo avete visto? Che cosa ne pensate?

Leonardo Bernasconi, Scuola Cantonale di Commercio di Bellinzona, 18 anni.
leonardo bernasconi

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